mercoledì 30 dicembre 2009

VOLEVO I PANTALONI. ANZI UNA CRAVATTA.

"Volevo i pantaloni" di Lara Cardella è stato il primo libro che ho letto.
Tutto d'un fiato.
Anche io siciliana del tipo: i maschi con i maschi e le femmine con le femmine.
Anche io lo voglio fare. No tu no. E perchè lui può? Perchè lui è maschio.
Anche io volevo i pantaloni.
Ma a me, i pantaloni, li facevano già portare. E allora cosa potevo desiderare io per emanciparmi come Annetta? Forse... forse... una cravatta!

Una proprio come questa qui:
 



La cravatta di FattoAppostaPerTe promuove l'emancipazione femminile;)
E chi porta la cravatta a Capodanno si emancipa tutto l'anno!


Auguri per un Felice Anno Nuovo a tutti, ma proprio tutti:*


martedì 29 dicembre 2009

IL CAPPELLILLA

Dentro in uno di quei pacchetti c'era questo:

 

Fatto Apposta per uno spettacolo di bimba che adora tirare le collane colorate. Il rosa, il viola e il lilla si abbineranno benissimo ai suoi occhioni azzurri azzurri e faranno da cornice ai suoi tanti sorrisi bavosi. Cucciola!

E ogni cosa che faccio mi sembra sempre la più bella di tutte!

Aggiornamento delle 13:27
Anche io, quando non mi affetto le dita nel disperato tentativo di sbucciare una carota, partecipo al Blog Candy di Elena.
Partecipa anche tu, te convien! ;)
Tutte le info sul blog de La Zucca Incantata


giovedì 24 dicembre 2009

PACKAGING

Cosa ci sarà dentro in questi fantastici pacchetti?



 


Mi sono fatta la colla a caldo... che bella invenzione!

Buon Natale a tutti, ma proprio tutti:*

giovedì 17 dicembre 2009

I LOVE SHOPPING

E a proposito di un mondo migliore, la Shoppin Bag colpisce ancora!
Portala con te quando vai a fare i tuoi acquisti e dì di no alle cassiere che vogliono spacciarti la sporta di plastica.
Sporta di plastica: no nno nnno!

Ma poi, vuoi mettere la differenza tra andare in giro con un sacchetto di plastica puzzone e questa qui?
 






E sarà tutto un altro spendere;)!
Non vi sembra già di sentire il tintinnio delle casse e il caldo tepore dei faretti dei negozi?

martedì 15 dicembre 2009

IL RICETTO DOVE LO METTO?

Vi è mai capitato di avere il cassetto della cucina pieno di foglietti di fortuna recuperati davvero dappertutto per scrivere last minute la ricetta della nonna Lucia, della zia di Viggiù o della mamma del mio fidanzato preferito?
A me sempre. Quando qualcosa me gusta (e capita moOOlto spesso!) sono sempre curiosa di sapere come si fa e allora improvviso: scontrini, fazzoletti di carta, il retro di un depliant. Tutto va bene per trascrivere una ricetta. Per non parlare di tutte le pagine strappate dalle riviste o dal retro delle confezioni. O stampate dai vostri blog, soprattutto da quello della mia ricettara preferita: la Lo !:)

Puntualmente tutti questi foglietti e surrogati di foglietti finiscono con un bella macchia di unto o appiccicosi di marmellata. Confusi e disordinati, infilati tra la sponda del cassetto e il portaposate.
Ma niente paura, da oggi c'è il SalvaRicette! Un modo pratico, ordinato e divertente per conservare al sicuro da macchie di burro il vostro tesoro di sapienza culinaria.
All'interno un comodo portalistino proteggerà i foglietti da manovre improbabili durante la vostra produzione (io faccio sempre casino con le mani sporche di impasto).

E sarà un mondo migliore grazie al SalvaRicette di Fatto Apposta Per Te;)




giovedì 10 dicembre 2009

DISCO ESTERNO CALDO INVERNO

Dati sensibili? Niente paura, da oggi c'è Scaldagiga!
E il freddo non farà più paura ai vostri dati da borsetta.
Scaldagiga protegge dal gelo i vostri dati sensibili per tutto l'inverno.
Scaldagiga è la custodia raccomandata dall'IAFN (International Association Fashon Nerd).

Perchè...

Beckup yes,
but cute! ;) 

mercoledì 9 dicembre 2009

PER IL BABBO E PER IL FIGLIO

Di solito le mie idee sono sempre un pò femminili, non riesco a non pensare senza fiorellini, farfalline o accostamenti cromatici.
Questa volta però la richiesta era per tre scaldacolli da uomo e temevo uscisse qualcosa adatto solo a Maicol (è scritto proprio così!) del Grande Fratello. E invece no, mi è uscita una produzione molto maschia per fortuna!


Ecco qui due dei tre:



venerdì 4 dicembre 2009

COMUNICAZIONE DI DISSERVIZIO

Ecco perchè avevo l'impressione che non mi venisse a trovare più nessuno. Cominciavo a sentirmi abbandonata! Mi hanno segnalato che con il nuovo template non si riuscivano a lasciare commenti. Ne ho rimesso uno standard. Maledetti template. Vedi a voler fare quella alternativa che succede?
Adesso per favore potete riscrivere tutti i commenti che non siete riuscite a lasciare? Grazie! :P
Speriamo che funzioni. Auf.
Se non funziona per favore segnalatemelo a fattoappostaperte@gmail.com

Ah, sto facendo dei ricettari carrinissimi! Prossimamente su questi schermi;)

martedì 1 dicembre 2009

IL FIORE ALL'OCCHIELLO E SUL CAPPELLO

Buongiorno amici! Questa è in assoluto la cosa più bella che ho fatto.
La mia mamma mi ha insegnato diversi metodi per fare una mantellina ma per questa ho scelto quello più semplice visto che avrei dovuto applicare dei fiorellini (la richiesta era per una mantellina da bimba sul genere hippy).
E' un semplice punto alto. Per fare i 4 angoli (uno dietro, due alle spalle e uno davanti) ho usato il classico punto a V. Per far crescere la mantella ho aggiunto 8 punti alti ad ogni giro proprio a ridosso del punto V.
Ed ecco fatto voilà un altro Fatto Apposta Per Te.
La lana è Mondial, che è già una garanzia.
Il filato è 100% Lana Merinos Extrafine, una coccola garantita.
Sono sicura che piacerà!





venerdì 27 novembre 2009

MORIREMO MA NON DI FREDDO

Produco, produco, produco.
E mi si sono infiammati tutti i tendini della mano sinistra, chissà poi perchè visto che tengo il filo con la destra.


Mentre tutti gli uncinetti del mondo, che ho ordinato su Ebay per soli 24€, dopo un mese dal pagamento, ancora non sono arrivati:(
Ucci ucci, comincio a sentir puzza di fregatura.

E intanto sono diventata la Regina dello Scaldacollo. Ingredienti: qualche nota caratteriale del destinatario e una scappata al Bottegone della Lana. Frullare tutto nella testolina con il giusto mix tra conoscenza e libera interpretazione e via, ecco pronto Fatto Apposta Per Te:

- per una cugina. Il punto è quello della zia Gina che di uncinetto ha esperienza quasi centennale! La forma parte come una sciarpa e poi si affusola fino a chiusura.



- per una zia. Questo ha il preciso obiettivo di tener caldo quindi è proprio come un collo alto. I bottoni sono sfilabili e regolabili alla larghezza desiderata.




- per una amica. Appena ho visto i gomitoli al bottegone ho pensato agli elfi. E a tutti i colori del bosco. E a lei.



- per una cugina che ama il rosa.

Ciao a tutti amici! E alla prossima puntata ^__^!

giovedì 26 novembre 2009

IL TESORO DELLA ZIA PINA

Si dice che la zia Pina non si fosse mai tagliata i capelli. Ricordo la sua lunghissima treccia bianca arrotolata in un tuppo. Profumava sempre di borotalco come tutta la sua casa e le sue cose. La domenica portava sempre un pacchetto di cannoli con la ricotta. A fine pranzo apriva il pacchetto e iniziava la distribuzione: uno a te, uno a te, uno a te... Ogni tanto lo zio gliene sfilava via uno da sotto il naso e così alla fine non le tornavano i conti. Allora lei li riprendeva tutti indietro e ricominciava da capo: uno a te, uno a te, uno a te...
Poi piegava con cura
la carta e la riponeva nella borsetta.
La zia Pina non buttava via niente. Ogni scatoletta di gelato, ogni confezione di uova, ogni bottiglietta di succo di frutta. Tutto era ordinatamente catalogato e impilato in un cantuccio di casa sua. Il bidone dell'immondizia, la zia Pina, non ce l'aveva nemmeno.
Quando andavi a trovarla, tra le sbarre del portone c'era un biglietto ingiallito a
ttaccato con lo scotch. C'era scritto: "Per i testimoni di Geova si prega di non bussare". La zia Pina andava in chiesa. In tutte le chiese del paese, a tutte le ore. Raccoglieva i mocci delle candele e li rifondeva per farne di nuove. Passava davanti casa nostra tutta ricurva su due bastoni. La zia Pina stracciò la lettera di assegnazione della terra mezzadra a mio nonno, perchè la mandavano i comunisti e lei votava democrazia cristiana.
Mi ricordo la sua risata, era la risata più bella del mondo. Un suono stridulo, a singhiozzo. Non potevi non ridere insieme a lei.
La zia Pina sbucciava la pera ma in realtà la spelava di uno strato sottilissimo quasi trasparente. Sbucciava anche l'arancia ma poi mangiava anche le bucce. Raccoglieva e metteva a seccare anche tutti i noccioli di tutta la frutta. Poi li frantumava con il martello e li metteva a far brace nel tangino. Era stata la sorella più grande di dodici figli. Non era andata a scuola, lei che era femmina. Allora aveva imparato a leggere e a scrivere da sola, dai libri dei fratelli minori.
Quando la zia Pina è morta non mi era mai capitata la morte. Guardavo il camion a cassone che parcheggiarono sotto casa sua. Una catena umana si passava di mano in mano tutti i suoi sacchetti. L'ultimo della fila li lanciava dal balcone direttamente nel cassone. E via, tutto in discarica.
La zia Pina era un pochettino esagerata,
ma se adesso avessi tutti i suoi sacchetti di roba catalogata saprei cosa farci e non finirebbero nell'immondizia. Dobbiamo imparare dalla zia Pina.

Io sono sicura di conservare un pò di lei nel mio dna, perchè faccio fatica a buttare le cose. O se proprio le devo buttare mi dispiaccio pensando che ad avere più tempo ci avrei potuto fare quella cosa lì o quella cosa là.

Io scucio i maglioni che non mi piacciono per recuperare la lana. Si possono fare delle cose meravigliose, generare commozione e sorrisi. Con un pizzico di amore si può dare nuova vita alle cose morte che una volta recuperate si arricchiscono di valore. Al contrario della odierna comune corrente di pensiero per la quale più butti via più significa che sei ricco.
Questi sono dei vecchi lavori di qualche anno fa, quan
te cose ancora non sapevo fare o facevo male. Ma, anche adesso che me ne rendo conto, non riesco a non vederli ugualmente belli. E ricordo ad uno ad uno i sorrisi ricevuti in cambio. La zia Pina sarebbe stata fiera di me.


mercoledì 25 novembre 2009

IL FIORE E LA FARFALLA

Buongiorno amici tutti, è una gioia immensa veder crescere il blog. Sono euforica!
Mai come in questo periodo, 100 ne penso e una ne faccio... la mia mente è tutto un brusio di idee e di progetti affollati tanto che la sera devo prendere in mano la situazione e urlare a tutte queste fantasticherie un sonoro ZITTE TUTTE!! FATEMI DORMIRE!!

Ho talmente tanta voglia di fare che non vedo l'ora che arrivino le 18:00 per volare a casa a riprendere in mano i ferri del mestiere. E mi devo annotare tutte le cose che mi vengono in mente e che vedo in giro anche nei vostri blog perchè, ahimè, le idee vanno più veloce delle mani e ho paura di averne già dimenticate parecchie. Per fortuna che esiste quel geniale tastino "Segui il Blog" così, almeno, di ognuna di voi non posso perdere le tracce.

Dunque. Perciò. Oggi vi presento i miei primi carRRrinissimi cappellini che ho realizzato grazie al tutorial di Teresa (se non la conoscete già, fateci un giro!). La farfallina e il fiorellino invece sono fatti a mano libera: gnec, gnec.. infila di qui.. tira di là.. due catenelle, finito.
Sono venuti deliziosi, morbidi e delicati. Li definirei decorativi.


Giudicate voi:




martedì 24 novembre 2009

LA SHOPPING BAG

Buongiorno a tutti! Che già qui mi sembra un pò meno desolato di ieri. Ehi, qualcuno mi segue! Ho già una sostenitrice, grazie Rosa:) Devo ancora capire un pò di meccanismi ma ce la posso fare!

Passiamo al dunque. Oggi vi presento le mie Shopping Bag. In realtà la prima della serie era nata qualche anno fa come confezione regalo di un maglione fabbricato con tanto amore per una cara amica. Ma grazie alla sua massima versatilità ed eleganza (esageriamo!) può essere riutilizzata come una carRRrinissima Shopping Bag da portare in giro con orgoglio e un pizzico di esibizionismo;) Queste sono anche un pò natalizie, quale momento migliore? Immaginiamoci in giro a fare regalini... esiste forse posto migliore dove riporli?

Ok. Ok. Tono da televendita = OFF


Queste le ho realizzate per un'altra cara amica, in onore al s
uo nuovo negozio di abbigliamento.
Sono confezionate in iuta e toulle (si chiama così?). Tecnica free
style.
Da Teresa ho imparato il punto usato per il ricamo e il botton
e fatto ad uncinetto.
I cuoricini invece hanno preso forma nelle mie mani senza uno schema ben preciso, pura fortuna!
Ecco qui:

lunedì 23 novembre 2009

MI PRESENTO

Anche se la prima impressione è quella di entrare in una stanza vuota... Ciao a tutti!

L'intenzione di questo blog è quella di muovere il primo passo, aprir
e le porte, darmi una possibilità. Io produco, da sempre. Il mio cervellino è maniacalmente propenso ad escogitare sistemi per fare da me. Più nello specifico mi dedico a maglia, uncinetto e cucito. Ma non escludo nulla a priori. Non ho nozioni teoriche professionali, solo gli insegnamenti della mia mamma e della mia nonna. Sufficienti a scatenare la fantasia e a far sembrare ore di lavoro una passegiata. Mi piace e mi diverto e quando piace anche agli altri mi commuovo. Forte e istintivo è il desiderio di produrre con le mie mani perchè così come lo voglio non si trova, perchè tutto ciò che è prodotto in serie, in una catena di montaggio industriale, mi omologa e mi sta stretto. Sperimento, ci provo, ci riesco. E poi vuoi mettere la gioia quando giri in giro e ti chiedono: CHE BELLO, DOVE L'HAI COMPRATO? Fermerei il tempo lì, in quel preciso istante in cui tronfia d'orgoglio preparo il fiato per dire: L'HO FATTO IO.
Quindi gente eccomi qui, vi mostro quello che so
fare. A poco a poco. Sperando che vi piaccia.
Cominciamo con lo scaldacollo. Non è una sicarpa e non è un gioiello ma lo metti al collo. Scalda come una sciarpa e decora come il più originale dei bijoux.
Eccone alcuni:



lunedì 2 novembre 2009

ABRE BREVEMENTE

Intanto apro un blog e poi vediamo che succede.