mercoledì 23 giugno 2010

DEL MATRIMOINIO E DI ALTRE CERIMONIE.

Piccola e semplice, fresca e delicata, versatile ed elegante. Sempre opportuna.


venerdì 11 giugno 2010

ALL THAT SHE WANTS

Guardatelo bene, questo non è un cappellino. E' una passaporta al mondo del Regno di Lontano Lontano:)

martedì 20 aprile 2010

CAPPELLILLA SUMMER



PS: Notare la mia micetta nella foto di mezzo... ci passa le giornate aspettando la goccia!

venerdì 16 aprile 2010

ORSIMONE

- Ciao amore mio!

- Pa ta ta

- Stai mangiando le patate?

- PO llo

- Bravo, il pollo con le patate. Guarda cosa ti ha fatto la zia?

Sorrisone con ratto immediato.

- Fa' vedere alla zia come ti sta

Smorfia ad occhi strizzati con ribaltamento dal seggiolone.

- Dai, amore fammi vedere che mi sembra piccolo.

- Nnno. A' mamma. CCa.

- Non è per la mamma amore, è per te!

- E zzzio Carlo?

-__-'

giovedì 15 aprile 2010

MAIGOLA

Ma che frutta è?
E' una frutta che esiste solo nella testa dei bambini. 
Ok. Ok.
Anche nella mia.

venerdì 5 marzo 2010

SCIALLATEVI ANCHE VOI!

A grande richiesta [di Valentina e di Michelle (ciao Vale! ciao Michelle!)] pubblico, dopo aver chiesto il permesso alla gentilissima Simonetta, lo schema dello scialle bello bello. La cito testualmente:
"Io ho utilizzato un filato abbastanza grosso adatto per un uncinetto n. 7.
La larghezza dello scialle è circa 220 cm quindi ho iniziato il lavoro con 260 catenelle.
Come puoi vedere lo schema è molto semplice: si deve ripetere sempre il secondo ed il terzo giro, diminuendo di un motivo in ogni riga; alla fine deve rimanere un solo motivo. Al termine ho fatto delle frange lunghe 20 cm (4 fili da 40 cm)"

Io invece ho utilizzato un filato per uncinetto n. 4 e ho iniziato con 350 catenelle (imboscando quelle 3/4 che alla fine mi sono rimaste;)).
Secondo me il free-style non delude mai;)
Comunque eccolo qui:


Se tutto va bene otterrete una cosa simile a questa qui.
La rosa che ho aggiunto io l'ho trovata su un libro di fiori all'uncinetto che mi è stato regalato a Natale. E' facilissima: si fanno 99 catenelle e poi ci si costruiscono sopra tanti quadratini a punti sempre più alti. Prima 4 quadratini a tre punti alti, poi 4 quadratini a quattro punti doppiamente alti, poi 4 quadtratini a sei punti doppiamente alti e in ultimo 4 quadratini a otto punti triplamente alti. Se riesco a fargli una foto aggiorno il post con lo schema del mio libro bello bello.

Bacioni a tutti e buon fine settimana!

E due giorni dopo - lo schema della rosa - è qui!!


venerdì 26 febbraio 2010

BAMBOLA

Oggi è il primo compleanno di una bimba dolcissima. 
Qualche giorno fa sono entrata in un negozio per bambini e mi sono recata al reparto 12 mesi.
La commessa: "ha bisogno?"
Io: "no,no... do solo un'occhiata!" ...mentre furtiva misuravo a spanne tutti i vestitini.
Per 1 anno ci vogliono circa 2 spanne e mezzo in altezza e 1 spanna e mezzo in larghezza. Tenuto conto che la mia spanna è circa 16cm... avevo tutto quello che mi serviva.
Così dopo aver barattato un paio di notti in bianco al mercatino della creatività ho ottenuto questo:

 

giovedì 25 febbraio 2010

AVANZI

Ebbene sì, i miei difetti sono tanti, milioni di milioni. Quasi come le stelle di negroni.
Ho il brutto vizio di pulire il piano cottura con la paglietta, dimentico di tirare l'acqua dello sciacquone, ho le dita dei piedi sempre in tensione all'insu (soprattutto mentre mi lavo i denti), striscio le scarpe mentre cammino, dimentico sisitematicamente tutto quello che il mio cervellino cataloga come "inutile" ma che inutile non è, digrigno i denti mentre dormo e odio la vista della carne cruda perchè puzza di cadavere e mi da il voltastomaco. Però.
C'è una cosa che mi riesce bene: gli avanzi. Con gli avanzi sono un genio, gli avanzi di tutti i tipi ma soprattutto di lana. Prendo un uncinetto a caso e un colore che mi piace. E mi dissocio. Mi guardo da fuori, curiosa e ammirata aspetto che il disegno si completi. Improvviso, mescolo, maschero e sbaglio. Cosa stai facendo? Non lo so ancora. E poi, catenella dopo catenella, ecco spuntare un'idea suggerita dal caso.
Quasi come guardare le nuvole immaginando le forme. Lavorare con la lana ti permette di immaginare una forma e finire di plasmarla a seconda di quello che ci hai visto.

Questa volta ci ho visto questa:

venerdì 19 febbraio 2010

SCIALLEGANTE

Quello grigio l'ho tenuto per me, mi piace tanto portarlo arrotolato intorno al collo con la rosellina che spunta sul fianco. Ogni tanto, quando mi cade un capo dalla spalla, mi piace tanto fare quel gesto di rilanciarlo indietro. Mi fa sentire elegante. Così ho pensato che magari anche alla mamma del mio fidanzato poteva piacere e per il suo compleanno ne ho confezionato uno bianco con la stessa rosellina. Poi arriva la primavera e magari quando metteremo via i cappotti può essere carino indossarlo anche sopra un semplice lupetto:)
Eccolo qui:

giovedì 18 febbraio 2010

VANNO A RUBA!

Bella contenta, consegno il mio Farfalla che va alla sorella. Che lo vede in anteprima in foto e ne vuole uno come quello Dark per il suo fidanzato. Che ha un amico che compie gli anni e giusto giusto non sapevano cosa regalargli e quindi per l'amico un Dark marrone. Però anche alla mammetta farebbe piacere averne uno. Uno non troppo sgargiante ma nemmeno moscio. Un pò da sciura.
Lotto di tre:)
Quello che si chiama effetto passaparola ^___^


giovedì 11 febbraio 2010

FARFALLA

Versatile nella sua varietà di colori dolcemente accostati, permette di essere abbinato facilmente e si adatta a molteplici mise, dal casual all'elegante. Lo scaldacollo Farfalla è discretamente tenero con un cuore dark.

 
 

mercoledì 10 febbraio 2010

BABY

Ed ecco lo scaldacollo della zia Gina anche in versione bambina con delle simpaticissime pallette di feltro in chiusura:

 
  
 

lunedì 8 febbraio 2010

DARK

E a grande richiesta torna anche lo scaldacollo per uomo. Realizzato in doppia costa (sentite come sono tecnica? non mi riconosco nemmeno!). E' un semplice collo alto chiuso per metà e fermato da un bottone in abbinamento. Eccolo:
 

venerdì 5 febbraio 2010

ROMANTICO

Sissì, lo so che mi ero ripromessa di non farne più ma voi mi avete tutte incoraggiato a continuare e così sono ricaduta nella dipendenza cronica da scaldacollo:) La verità è che me li chiedono e io sono sempre felice di accontentare le mie "clienti" che si sa che il cliente c'ha sempre ragione;)
Eccone quindi uno in versione romantica-pastello per una signora che compie gli anni... nell'intento di farlo un pò più "sciura" gli ho allungato la punta così da sembrare un pò più sofisticato. Il modello di base è comunque sempre lo stesso: il mitico punto della zia Gina! Che ormai, dopo il post precedente, è patrimonio dell'umanità:)

giovedì 4 febbraio 2010

IL PUNTO DELLA ZIA GINA - SCHEMA SCALDACOLLO

A grande richiesta (di Valentina) mi sono adoperata per buttare giù uno schema. Io. Io che agli schemi sono sempre stata intollerante. Certo, sì. Degli schemi contabili sono la regina ma in ambito uncinetto, maglia e creativo in genere mi sono sempre affidata, con discreto successo, al free-style. Ma si arriva ad un punto in cui, volente o nolente, bisogna fare i conti con uno schema. E il trasferimento testa/schema e schema/testa non è roba da bamboccioni. Così, pensa e ripensa, disegna e straccia, ridisegna e cancella, sono arrivata a qualcosa di realisticamente riproducibile semifedelmente all'originale. A partire dal punto della zia Gina che è stato riprodotto non si sa quanto fedelmente perchè già mia mamma non se lo ricordava bene e me lo ha passato con un "più o meno era così". Poi io ci ho fatto il primo scaldacollo e poi enne scaldacolli e già vi dico che nemmeno uno era uguale a quell'altro. Ma via via ho affinato la tecnica e penso di essere arrivata ad uno schema più o meno preciso. Certo forse incomprensibile, ma spero riusciate a capirci qualcosa. Se tutto va bene dovreste ottenere più o meno questo. Eventualmente sono a disposizione. Ciao Valentina!

 
 

IL SOLE IN ZUCCA

Una volta, nel corso della mamma-gita a Innsbruck, con forte accento austriaco, la guida mi disse: "calore testa perde per 80%".
Faceva molto freddo ed era il suo modo per dirmi che se avessi avuto un cappello avrei patito di meno. Io non ho imparato la lezione perchè non ho mai trovato un cappello uno che mi stesse davvero bene. Ma la mia cognatina mi ha chiesto di fargliene uno e così ho pensato per lei qualcosa che in questo freddo inverno la riportasse al sole. Almeno con i colori.



Spero le piaccia.