giovedì 25 febbraio 2010

AVANZI

Ebbene sì, i miei difetti sono tanti, milioni di milioni. Quasi come le stelle di negroni.
Ho il brutto vizio di pulire il piano cottura con la paglietta, dimentico di tirare l'acqua dello sciacquone, ho le dita dei piedi sempre in tensione all'insu (soprattutto mentre mi lavo i denti), striscio le scarpe mentre cammino, dimentico sisitematicamente tutto quello che il mio cervellino cataloga come "inutile" ma che inutile non è, digrigno i denti mentre dormo e odio la vista della carne cruda perchè puzza di cadavere e mi da il voltastomaco. Però.
C'è una cosa che mi riesce bene: gli avanzi. Con gli avanzi sono un genio, gli avanzi di tutti i tipi ma soprattutto di lana. Prendo un uncinetto a caso e un colore che mi piace. E mi dissocio. Mi guardo da fuori, curiosa e ammirata aspetto che il disegno si completi. Improvviso, mescolo, maschero e sbaglio. Cosa stai facendo? Non lo so ancora. E poi, catenella dopo catenella, ecco spuntare un'idea suggerita dal caso.
Quasi come guardare le nuvole immaginando le forme. Lavorare con la lana ti permette di immaginare una forma e finire di plasmarla a seconda di quello che ci hai visto.

Questa volta ci ho visto questa:

3 commenti:

Lo ha detto...

che bello questo pensiero, questo modo di essere che poi diventa creazione e io ho visto dal vivo la tua canotta...è una meraviglia, davvero stupenda! un bacio

Teresa ha detto...

Se sei così devi essere fiera di esserlo! Almeno sei te stessa!
Ps: ti ho mandato una mail, si tratta dei cuoricini, spero di averti dato una mano!
Ciaooooooooo
Teresa

silvana ha detto...

ciao Ines!!!! che bello saper recuperare così bene gli avanzi!!!
Brava!!!
Un abbraccio
silvana