giovedì 4 febbraio 2010

IL PUNTO DELLA ZIA GINA - SCHEMA SCALDACOLLO

A grande richiesta (di Valentina) mi sono adoperata per buttare giù uno schema. Io. Io che agli schemi sono sempre stata intollerante. Certo, sì. Degli schemi contabili sono la regina ma in ambito uncinetto, maglia e creativo in genere mi sono sempre affidata, con discreto successo, al free-style. Ma si arriva ad un punto in cui, volente o nolente, bisogna fare i conti con uno schema. E il trasferimento testa/schema e schema/testa non è roba da bamboccioni. Così, pensa e ripensa, disegna e straccia, ridisegna e cancella, sono arrivata a qualcosa di realisticamente riproducibile semifedelmente all'originale. A partire dal punto della zia Gina che è stato riprodotto non si sa quanto fedelmente perchè già mia mamma non se lo ricordava bene e me lo ha passato con un "più o meno era così". Poi io ci ho fatto il primo scaldacollo e poi enne scaldacolli e già vi dico che nemmeno uno era uguale a quell'altro. Ma via via ho affinato la tecnica e penso di essere arrivata ad uno schema più o meno preciso. Certo forse incomprensibile, ma spero riusciate a capirci qualcosa. Se tutto va bene dovreste ottenere più o meno questo. Eventualmente sono a disposizione. Ciao Valentina!

 
 

5 commenti:

Valentina ha detto...

Grazie miticaaaaaaaa!!!

Teresa ha detto...

Oh ma grazie! Proverò a realizzarne uno, ti faccio sapere poi come mi viene! :-S

Rosa ha detto...

Brava! Ottimo schema! Ti assicuro che è comprensibilissimo. Io utilizzo spesso un giro di questo punto come bordino di finizione. Con le sue belle punte risulta molto grazioso.
Baci, Rosa

Ines ha detto...

Vale, grazie a te! Senza di te non avrei mai sdoganato gli schemi a uncinetto;)

Teresa, prova e poi fammi sapere!

Rosa, dici? speriamo!
Ma il tuo punto è proprio uguale a questo? Tu come lo chiami?

Francesca ha detto...

Ciao
grazie per lo schema.
Lo proverò sicuramente.