sabato 9 aprile 2011

QUANDO IL PANE SFORNO

Di solito i cestini per il pane sono sempre ingombranti, sia a tavola che da riporre nella credenza. Poi un giorno sono andata a mangiare in quel posto carino lì di soli gnocchi e risotti. Ci sono andata tanti anni fa e ora non è più buono come allora. Ma conservo gelosamente il mio ricordo. Le cenette con quella mia amica preferita. Ci divertivamo ed eravamo molto vicine allora anche se non ci si vedeva spesso. Poi ci siamo allontanate ma ci si vedeva ogni giorno. Stana la vita. Poi una sera ci sono andata con il Fortissimo, la sera dell'otto più uno e poi ci sei tu. E da quella sera non ci siamo più lasciati. In quel posticino delizioso hanno l'abitudine di servire il pane dentro in un sacchetto di carta, tutto arrotolato in maniera da stare in piedi da solo. Ho sempre pensato che fosse molto carino e pratico. Ho pensato che farlo di stoffa potesse essere una buona idea. Lo metti in tavola ma non occupa molto spazio e non ti constringe ad una forma precisa. Lo lavi e lo rilavi e quando lo metti via occupa il posto di un tovagliolo. Pregno di ricordi e di buoni pensieri.





Si tratta di due rettangoli di stoffa, uno alto il doppio dell'altro. Per quello più piccolo serve un tessuto più sostenuto, io ho usato un avanzo di iuta. Per quello più grande che fa da fodera e rimborso ho usato del semplice cotone. Li cucite assieme per il lato lungo. Poi giù dritto per l'altro lato a fare un grande tubo che chiuderete da entrambi i lati. Zac con gli angoli tipo astuccio della scuola. E adesso? Sì lo so, sembra che non ci sia via di scampo e che rimane tutto dal rovescio. Ma la Maria Carla insegna che basta scucire un pezzettino e ribaltarlo da lì. Poi due pintini per ricoucirlo a mano e voilà il porta pane è fatto!

1 commenti:

try2knit ha detto...

davvero adorabile!